Settore Oil & Gas: le criticità e le sfide dell'approccio additivo

L’ evoluzione della manifattura additiva da prototipale a produttivo porta notevoli vantaggi a diversi settori industriali e, in particolar modo, a quelli caratterizzati da elevata complessità e criticità. La produzione in serie di elementi definitivi è certamente resa possibile da tecnologie e materiali innovativi ma soprattutto da ciò che contraddistingue la Fabbrica Additiva: struttura, organizzazione ed un centro di Ricerca e Sviluppo interno.

Additive Manufacturing industriale per settori critici

Produzione elementi definitivi in stampa 3D.

La fabbrica additiva di Zare è strutturata per servire al meglio molteplici tipologie di cliente grazie alla quantità e alla varietà delle macchine e dei materiali disponibili. Il personale altamente specializzato ed il centro di ricerca e sviluppo interno lavorano a stretto contatto con il cliente per cercare la soluzione ideale per il progetto.

La struttura della nostra Fabbrica Additiva è particolarmente adatta ad accogliere i clienti più esigenti, come quelli che operano in settori dove è richiesto un altissimo valore aggiunto, garantendo loro prestazioni elevate anche in condizioni critiche. Si tratta di settori, come ad esempio motorsport, difesa e oil & gas, per i quali anche la gestione della commessa è un aspetto a sua volta critico: la documentazione deve essere precisa e puntuale e i processi standardizzati e ripetibili.

Additive Manufacturing industriale per settori critici

Ridurre il lead time: la Fabbrica Additiva al lavoro per il settore Oil & Gas

Il cliente che si rivolge alla Fabbrica Additiva chiede sempre più spesso una produzione in 3D definitiva che sia economicamente conveniente e che abbia un costo paragonabile a quello delle produzioni tradizionali. A questo proposito è importante il lavoro svolto dal centro di Ricerca e Sviluppo interno alla Fabbrica Additiva che prenderà in esame la polvere più adatta per sviluppare i parametri idonei ad una produzione di qualità, con tempi di consegna brevi e al costo atteso dal cliente. Un caso interessante a cui abbiamo lavorato di recente riguarda il settore Oil & Gas.

Il progetto era molto complesso, in quanto richiedeva la produzione di una macchina costituita da 18 kit di 4 componenti ciascuno, per un totale di 72 elementi. Tradizionalmente la macchina in questione veniva prodotta in microfusione utilizzando l’Haynes 263, materiale che va colato sottovuoto. Essendo questa una lavorazione complessa ed offerta da pochi centri, i tempi di consegna si allungavano considerevolmente, con l’ulteriore svantaggio di avere uno scarto di materiale molto elevato.

Zare si propone come partner per trovare, insieme
al cliente, la soluzione più adatta

Il cliente cercava dunque una soluzione per ridurre il lead time rimanendo in target con i costi: la produzione in additivo si è rivelata la soluzione perfetta. Siamo stati in grado di produrre i 18 kit necessari in meno di un mese, quando con le metodologie tradizionali i tempi sarebbero risultati molto più lunghi, per poi proseguire la produzione con 2 ulteriori serie da 18 kit su richiesta del cliente.

Per raggiungere il risultato è stato fondamentale l’apporto del nostro centro di Ricerca e Sviluppo che per prima cosa ha lavorato sul materiale in modo da mettere a punto una polvere perfetta per lo scopo; l’Haynes 263 infatti non è una lega specifica per l’Additive Manufacturing ed è stato necessario parametrizzarla per l’utilizzo richiesto tramite una serie di test volti a garantire una perfetta sinterizzazione laser.

Successivamente è stato preso in considerazione il design e abbiamo valutato che non fossero necessarie modifiche per procedere alla produzione in additivo: anche la microfusione è un metodo produttivo che si presta a geometrie complesse.

Zare si propone come partner per trovare, insieme
al cliente, la soluzione più adatta

Innovazione e fattibilità economica

Valutate le questioni più squisitamente tecniche è stato necessario prendere in considerazione il mercato a cui il prodotto si rivolge: l’obiettivo è stato quello di ottenere una produzione fattibile anche dal punto di vista economico; non si tratta infatti di fini prototipali, ma della realizzazione di oggetti finiti che verranno inseriti direttamente sul mercato.

Abbiamo dunque lavorato sulle problematiche legate all’economicità relativa, quindi sull’ottimizzazione dei processi per la commessa in questione. Anche se i settori critici industriali permettono di lavorare con budget non necessariamente risicati, rimane non ammissibile lo spreco di risorse. Un nuovo approccio tecnologico viene adottato solo a condizione che il costo rimanga in target per il settore di riferimento, indipendentemente dai benefici e dai miglioramenti apportati.

Valutare l’economicità relativa significa ottenere prodotti finiti che possano affrontare il mercato. La Fabbrica Additiva di Zare non è solo un fornitore, ma un vero e proprio partner a cui il cliente può rivolgersi per avviare un processo di innovazione avvalendosi delle più avanzate tecnologie additive.

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