Additive Manufacturing per il trasporto aerospaziale

Nelle scorse settimane la camera di combustione del motore M10 ad ossigeno-metano, che equipaggerà le future evoluzioni del vettore aerospaziale Vega, ha superato i test di accensione. Si tratta della prima camera di combustione italiana realizzata interamente in Additive manufacturing. ZARE, in qualità di partner tecnologico industriale, ha contribuito allo sviluppo ed alla produzione di uno dei critici componenti che hanno permesso di raggiungere questo ambizioso risultato: la piastra di iniezione.


Vega, Vettore Europeo di Generazione Avanzata, è un vettore nato dalla collaborazione fra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il lancio in orbita di piccoli satelliti.

Nelle scorse settimane la camera di combustione del motore M10 ad ossigeno-metano, che equipaggerà le future evoluzioni di Vega a partire dal 2025, ha superato con successo la campagna prove a cui è stata sottoposta, presso lo storico NASA Marshall Space Flight Center. Si tratta di collaudi cruciali per lo sviluppo del vettore: i test mirano infatti a verificare, fra gli altri, il funzionamento del combustore in ambito di qualifica e operativo e la sua durata durante ripetuti cicli di avviamento a caldo.

I test della camera di combustione del motore M10 sono il primo risultato tangibile e significativo dello sforzo che l’Italia sta portando avanti sulla tecnologia della propulsione a metano per i lanciatori, da oltre 15 anni, con le attività di ricerca e sviluppo tecnologico finanziate inizialmente a livello nazionale dall’Asi. Abbiamo creduto sin da subito in questa innovazione, e sulla scia dei nostri sforzi siamo riusciti a coinvolgere l’interesse di numerosi Paesi Europei, e far diventare questo progetto un obiettivo comune europeo a leadership italiana, come testimonia la grande partecipazione al programma Vega Evolution in ambito Esa, iniziato nel 2016 e fortemente sostenuto e sottoscritto alla recente Ministeriale 2019.
-- Giorgio Saccoccia, presidente dell’Asi

Additive Manufacturing per l'industria aerospaziale - Test di combustione del motore M10

Realizzato da un team di industrie europeo guidato dall’Italia, l’M10 presenta la prima camera di combustione realizzata in Additive Manufacturing, tecnologia scelta in un’ottica di ottimizzazione dei costi e dei tempi, volta anche a garantire una maggiore flessibilità e versatilità. Non solo, l’Additive Manufacturing ha permesso di realizzare questo componente molto complesso in sole 2 parti, poi unite con un unico processo di saldatura, invece della tradizionale tecnologia che prevede decine di parti diverse, e successive decine e decine di ore di saldature e processi meccanici.

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Per questa particolare applicazione, realizzata interamente in Additive manufacturing, o stampa 3D, è stata utilizzata una superlega di Nickel caratterizzata da un'alta resistenza all'usura ed alla rottura ed alta resistenza termica.

Additive Manufacturing per l'industria aerospaziale - Test di combustione del motore M10

Sviluppato da Avio, che cura i lanciatori spaziali e adattatori del Vega Launch System, l’M10 migliorerà l'efficienza di propulsione e la sostenibilità ambientale riducendo le emissioni e i rifiuti di combustione, aumentando così la competitività dei piccoli lanciatori europei e riducendo i loro costi, il lanciatore infatti è stato progettato in modo da posizionare più satelliti in orbite differenti nel corso di una singola missione.

Siamo certamente orgogliosi di essere stati scelti da Avio per lo sviluppo e la produzione dei critici componenti che hanno contribuito alla riuscita di un progetto così ambizioso. Zare ed il personale dell’Additive Team porgono un sentito ringraziamento alle persone che stanno contribuendo a rendere l’Italia un paese in prima linea nell’innovazione aerospaziale.