L’additivo italiano guarda lontano

Ci sono momenti in cui tutto accade velocemente, in cui gli eventi si concatenano, a volte casualmente, per preparare le fondamenta di una rivoluzione.

La manifattura additiva è stata, e continua ad essere, con ogni probabilità, l’evento industriale più innovativo e dirompente degli ultimi 20 anni.
Quando un settore viene completamente destabilizzato da una rivoluzione tecnologica si apre, sempre, una finestra di opportunità ad altissima competizione dove la velocità di esecuzione riveste un ruolo fondamentale per posizionarsi nella mente dei clienti.

Evento BEAMIT, ZARE e PRES-X

Se si tratta di rivoluzione, significa che i punti di riferimento sono pochi e confusi: si tenta di riferirsi a modelli noti, ma spesso si tratta di un momento in cui saranno la visione dell’obiettivo finale ed il coraggio di sperimentare rapidamente modelli innovativi, a decretare chi ha colto e piegato l’innovazione tecnologica, in concreto valore per il cliente e quindi per il mercato.

All’inizio della rivoluzione serve andare veloce e se vuoi andare veloce, corri da solo.

La rivoluzione introdotta dalla manifattura additiva è tutt’altro che passata.
La tecnologia sta continuando a rinnovarsi ma, per larga parte, i produttori si stanno dedicando a certificazioni, affidabilità e garanzie di ripetibilità.

Si tratta di un segnale forte, un segnale che indica una precisa direzione in cui la pura sperimentazione sta venendo fortemente affiancata da modelli che possano assicurare quelle garanzie e quelle rigidità di processo tipiche delle produzioni industriali complesse.

La rivoluzione è maturata, serve andare lontano e se vuoi andare lontano, corri insieme.

Evento BEAMIT, ZARE e PRES-X

Insieme è certamente meno facile: è necessario passarsi il testimone di fase in fase, è necessario capire forze e debolezze di ogni elemento così da potere mettere in leva il più possibile le prime e ridurre ai minimi termini le seconde.

Questo è ciò che fanno le squadre: si guardano negli occhi, si organizzano, competono per vincere più incontri possibili e, con un pizzico di fortuna, lasciano un segno.

Nel pomeriggio di martedì 4 agosto 2020 tre aziende hanno deciso di unire le forze e formare una squadra per dare vita al più affidabile e avanzato partner internazionale di produzione additiva.

BEAMIT, ZARE e PRES-X, per chi opera nel settore, non hanno certamente bisogno di presentazioni.
Sono unite dal desiderio di eccellere sul mercato globale e sono guidate dalla consapevolezza che il viaggio sarà lungo, complesso e pertanto affascinante e sfidante.

Evento BEAMIT, ZARE e PRES-X

Le aziende sono unite da una visione chiara e di lungo periodo, guidate da un presidente di indubbio talento e da un board manageriale allineato su principi condivisi che condurranno una squadra da più di 100 dipendenti distribuiti su 5 stabilimenti produttivi e 4 uffici commerciali in Francia, Germania, Regno Unito e Giappone.

La cornice dell’accordo è una terra, l’Emilia, in cui i talenti non sono mai mancati, in cui la passione per la tecnologia e la meccanica è impressa a fuoco nel DNA in persone che non si fermano, non si stancano e che se devono fare una cosa, a loro piace farla bene, bella ed utile a tutti.

Gli ingredienti ci sono tutti e la ricetta è ben chiara.
L’additivo italiano è pronto per lasciare il segno.

Evento BEAMIT, ZARE e PRES-X