2018: dall’idea che prende forma all’integrazione con la reale produzione industriale

Nel corso del 2018 si sono rese chiare le possibilità dell’additivo il quale, uscito dalla propria nicchia ideale, entra a pieno diritto nella complessa filiera della produzione industriale reale.

Durante l’anno ormai conclusosi, abbiamo viaggiato molto, anche al di fuori dei confini nazionali, per comprendere e prendere atto di ciò che sta accadendo nel nostro settore.
Chi si occupa di additivo, dai progettisti ai costruttori di impianti passando per i service più o meno strutturati, ci ha confermato una distinzione ancora più netta rispetto all’anno precedente tra ciò che è studio ed ideazione, ciò che è prototipazione o preserie e, infine, ciò che è necessario per una reale produzione additiva critica.

La ragione di questa divisione sempre più marcata è che additivo è diventato sinonimo di “opportunità all’interno di uno strumento tecnologico”. Uno strumento è tale quando è funzionale ad uno scopo e diventa rivoluzionario quando smette di essere l’elemento portante della comunicazione e si inserisce in un contesto più ampio già chiaro, collaudato e condiviso.
L’additivo non è più il solo protagonista di un nuovo e piccolo mercato indipendente più o meno ideale, ma è maturato fino a diventare un tool di produzione, inserito nel complesso mondo industriale reale.

Buone Feste

Queste considerazioni ci hanno portato a ripercorrere alcuni momenti significati dell’anno che volge alla sua conclusione e ci siamo resi conto che, più o meno consapevolmente, anche la nostra attività si è sviluppata in questa direzione...

Per crescere un’azienda che opera in un settore all’avanguardia deve, prima di tutto, adeguare costantemente il proprio parco macchine. Ben 5 sono stati gli impianti additivi industriali acquistati nel 2018 tra cui la prima SLM 500 italiana 4 laser che va ad accrescere ulteriormente il reparto dedicato alla stampa 3D dei metalli.

L’investimento di energie e risorse più significativo è stato proprio nella direzione di abbracciare le esigenze produttive reali dei nostri clienti mettendo al centro l’esperienza additiva. Proprio in queste ultime settimane, stiamo dando concretezza ad un nuovo, ampio, stabilimento produttivo in cui troveranno collocazione il consolidato centro di ricerca e sviluppo dei materiali, l’intera sala metrologica e due centri di lavoro GF Mikron MILL P500 U con isola robotizzata Fanuc.

ZARE

Su quest’ultimo punto abbiamo concentrato i nostri sforzi durante l’autunno allo scopo di introdurre il concetto di Integrazione AdditivaTM e di dimostrare che stampa 3D e macchine CNC non sono affatto incompatibili ma due metodologie di lavoro complementari. A partire dalla perfetta ripresa meccanica potremo porre la produzione additiva al centro di un processo UNICO, SEQUENZIALE, VELOCE e SEGRETO.

Dedicarsi completamente alla produzione additiva con l’organizzazione e la disciplina di una Fabbrica è ogni giorno più complesso: sono imprescindibili attrezzature di prim’ordine, certificazioni di processo e personale che possa affrontare le lavorazioni in modo trasversale alla tecnologia con l’unico obiettivo di risolvere la criticità del cliente. Solamente alzando sempre di più i nostri standard qualitativi possiamo restare al passo con un settore effervescente e innovativo come quello dell’additive manufacturing.