ZARE, LA FABBRICA DEDICATA ALLA PRODUZIONE ADDITIVA

Nato come strumento di prototipazione rapida, l’approccio additivo ha superato una fase sperimentale ed artigianale per approdare ad una filosofia produttiva industriale che non ha uguali in termini di libertà progettuali, possibilità realizzative e flessibilità produttiva.
ZARE, da 10 anni, interpreta la Stampa 3D come insieme di tecnologie industriali al servizio di progetti critici.


L’additive manufacturing è il processo produttivo che consente di creare elementi aggiungendo materia e non sottraendola, senza bisogno di stampi e riducendo al minimo gli scarti.
Con l’additivo il punto di partenza sono le idee, non i blocchi dal pieno da scavare e questa rappresenta la grande innovazione concettuale che fa dell’AM una delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e la risposta ideale ai bisogni di settori per loro natura catalizzatori di ricerca e innovazione.

La storia di ZARE

Con oltre 50 anni di esperienza nel settore della meccanica di precisione, dal 2009 ZARE ha intrapreso il percorso che l’ha portata a rivolgersi esclusivamente al settore della stampa 3D industriale e, in particolare, alle richieste dei campi più critici come aerospace, motorsport e oil & gas.

La profonda conoscenza dei materiali e l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia hanno consentito all’azienda di specializzarsi nella prototipazione rapida e nella produzione di componenti funzionali ovvero pronti per la collocazione definitiva anche grazie ai servizi di post-processo, finitura e re-engineering indispensabili per la realizzazione del perfetto componente additivo.

Perché affidarsi ad un service specializzato?

Un service è un elemento di filiera che può essere considerato superfluo soprattutto quando le dimensioni aziendali o di un progetto siano tali da garantire un flusso di cassa utile all’acquisto di un impianto. Eppure, avvalersi di un service, può portare significativi vantaggi in svariati casi d’uso e ambiti applicativi.

Il nostro parco macchine dispone di impianti di classe industriale che sfruttano tutte le principali tecnologie additive: DMLS, SLS, FDM, HP Multi Jet Fusion e PolyJet. Un elevato numero di impianti è fondamentale non solo per smaltire velocemente le commesse ma consente anche di essere sempre più produttivi, avvicinando l’additive manufacturing industriale al modello di produzione in serie, e di rimediare rapidamente ad eventuali crash.

Una dotazione così ricca ci permette di utilizzare i macchinari anche con un unico materiale, ottimizzando notevolmente i tempi altrimenti prolungati da una fase critica come il cambio polveri. La velocità non è l’unico beneficio che se ne ricava in quanto la presenza di impianti mono-materiale permette al contempo di ridurre al minimo l’inquinamento delle polveri e di fabbricare elementi di una stessa commessa pur se di materiali diversi.

Scegliere l’additive manufacturing può far pensare che si tratti semplicemente di mandare in stampa un file. Più verosimilmente, ogni tecnologia necessita di competenze specifiche. Anche se le tecnologie FDM e HP MJF sono relativamente meno complesse, quando le macchine sono coinvolte nella produzione di parti funzionali, l’esperienza dell’operatore diventa un elemento discriminante. La pratica acquisita sul campo ha reso i nostri addetti capaci di effettuare una messa in macchina perfetta impostando il job per ottenere i risultati migliori in termini di qualità, produttività ed economicità relativa. I software sviluppati a tale scopo possono rappresentare un utile supporto ma sono la competenza dell’operatore e l’operatività quotidiana a fare la differenza. L’attività di terzisti specializzati nella produzione di grandi numeri impone di sfruttare al massimo le potenzialità degli impianti e in questo senso il nostro lavoro contribuisce al processo di piena industrializzazione del settore.

Un aggiornamento costante per essere sempre all’avanguardia

Il settore della manifattura additiva è in costante crescita, aumenta giorno dopo giorno l’interesse che la stampa 3D suscita nelle realtà aziendali che si affacciano alla scena sempre più preparate e strutturate per reggere la competizione. Per essere al passo con le innovazioni di settore si rende indispensabile un aggiornamento costante della Fabbrica da spendersi su molteplici fronti.

Il parco macchine è in continua evoluzione, ad oggi Zare è uno dei pochissimi service di additive manufacturing industriale a mettere a disposizione l’impianto di sinterizzazione dei metalli Concept Laser X Line 2000R che sfrutta una camera di lavoro di 800x400x500 mm, offrendo così la possibilità di sinterizzare il metallo in pezzi monolitici di grande volume.

L’aggiornamento si svolge anche nell’apertura di nuovi e innovativi reparti come il Centro Ricerche e Sviluppo e il reparto di Controllo Qualità e Collaudo, recentemente inaugurato grazie all’ampliamento degli spazi produttivi.
Il primo, avviato al termine dell’estate 2017, ha rappresentato una scelta obbligata per continuare ad essere il partner che trova, insieme al cliente, la soluzione perfetta per l’applicazione. Soprattutto quando si ha a che fare con ambiti di applicazione critici, nonostante le possibilità predisposte dalle case produttrici, esiste un ampio margine di personalizzazione sia per quando riguarda le leghe che i parametri di stampa.

Negli ultimi mesi, invece, ZARE si è dotata di un Centro Controllo Qualità e Collaudo che serve a garantire la conformità dei componenti che vengono commissionati rispetto alle richieste del cliente stesso. Possedere un reparto interno come questo da un lato permette di accorciare ancora di più la filiera e dall’altro assicura un’attenzione maggiore ai controlli effettuati sui componenti in quanto pensati e improntati esclusivamente sull’AM.

Ad oggi l’azienda ha conseguito un ulteriore e fondamentale traguardo: l’installazione di due centri di lavoro CNC 5 Assi GF Mikron MILL P500 U con isola robotizzata che consentiranno a ZARE di essere il primo service italiano a proporre al mercato il concetto di Integrazione AdditivaTM, coniugando stampa 3D e macchine CNC. In questo modo sarà possibile per i progettisti con cui ci interfacciamo quotidianamente di disporre di una filiera ridotta al minimo ma soprattutto di ideare componenti che siano frutto dell’integrazione di un solo processo cognitivo e produttivo. Il tempo sta dimostrando che additivo e sottrattivo non sono in competizione ma rappresentano due visioni produttive compatibili e complementari, capaci di contribuire a soddisfare la richiesta di componenti e prodotti leggeri e di articoli dalle geometrie sempre più complesse.

Le Certificazioni ottenute da ZARE

Nel processo di rinnovamento costante dell’azienda, un ruolo centrale viene giocato dal perseguimento di importanti certificazioni che attestino una corretta gestione dei processi (UNI EN ISO 9001:2015) e la conformità alle norme necessarie per operare in settori produttivi critici, come quello aerospaziale prEN 9100:2016.
La certificazione non è un “timbro di qualità” o un trofeo da esporre in sala riunioni, ma un percorso a rinnovo continuo e una sfida interna per essere ancora più motivati a migliorarci. La certificazione è il motivo che porta l’azienda a muoversi in modo più funzionale, più efficiente ma soprattutto coordinato e scalabile: è la base da cui partire per costruire una strutturata attività industriale. Abbiamo evidenziato quanto il settore della manifattura additiva sia competitivo e ricco di stimoli per i player che vi gravitano attorno. Per essere al vertice, un aggiornamento continuativo è imprescindibile e le certificazioni rappresentano un tassello fondamentale nel percorso di crescita di ZARE. Questi documenti costituiscono una testimonianza dell’impegno condiviso da tutti i reparti che ogni giorno lavorano per garantire qualità, efficienza ed efficacia ad ogni componente che esce dalla nostra Fabbrica.