Sventola il Tricolore sul circuito di Aragon: un grande successo per il MotoStudent Team di Bologna

In questi mesi Zare ha collaborato attivamente con gli studenti dell’Università di Bologna per la realizzazione di un forcellone in SLM che è stato poi implementato sul prototipo della moto elettrica che ha partecipato alla MotoStudent Competition a ottobre 2018.

Il prototipo di moto elettrica sviluppato dagli studenti dell'Università di Bologna

All’inizio di giugno avevamo annunciato la presentazione della moto da competizione a propulsione 100% elettrica realizzata dai ragazzi della neonata divisione MotoStudent della Squadra Corse dell’Università di Bologna in collaborazione con importanti aziende del territorio tra cui Zare.

Il veicolo ha fatto il suo debutto in occasione della MotoStudent Competition, iniziativa promossa da Moto Engineering Foundation e TechnoPark MotorLand, durante la quale team universitari di tutto il globo si riuniscono e si sfidano per decretare il miglior prototipo. Scopo della gara non è solo premiare la motocicletta e il pilota più veloci ma soprattutto valutare l’operato degli studenti che, per tutta la durata del progetto, hanno agito come se facessero parte di una vera e propria azienda.

Al termine della competizione, durata dal 3 al 7 ottobre, la squadra dell’Alma Mater di Bologna è tornata in Italia impreziosita da importanti trofei e riconoscimenti a coronamento dell’impegno profuso in un progetto durato complessivamente quasi due anni.

La partecipazione del MotoStudent Team bolognese si conclude con un TERZO posto nella classifica generale e il conferimento del premio BEST ROOKIE, riservato al miglior esordiente. Questi esiti sono il risultato, a loro volta, degli ottimi posizionamenti ottenuti nelle varie categorie (Design, Innovation e Industrial Project) e delle performance del prototipo in pista.

Il MotoStudent Team di Bologna sul podio

Un forcellone in SLM suggella la collaborazione tra Zare e il MotoStudent Team bolognese

In questi mesi ZARE ha messo a disposizione dei ragazzi il proprio know-how e la propria esperienza nell’additive manufacturing applicati al motorsport per la realizzazione di un ambizioso progetto: la costruzione di un forcellone in Selective Laser Melting progettato dagli studenti per essere implementato sul prototipo.

Nel corso dell’estate, alcuni membri del MotoStudent Team hanno fatto visita alla nostra Fabbrica per assistere alla messa in macchina del loro progetto e ne abbiamo approfittato per conoscere meglio l’innovatività insita nella progettazione di un forcellone in Additive Manufacturing.

Il forcellone è un componente fondamentale di una motocicletta in quanto, connettendo il telaio alla ruota posteriore, è responsabile dell’aderenza della ruota al terreno da cui dipendono le performance del veicolo.

Il componente, poi applicato sul prototipo, è stato realizzato in Alsi7Mg0.6, materiale prescelto dagli studenti per il bilanciamento tra duttilità e peso, mentre il progetto è stato realizzato grazie alla Concept X Line 2000R, attualmente l’impianto più grosso al mondo per la produzione di componenti in additive, grazie ad una camera di lavoro di 800x400x500 mm, che sfrutta due laser da un chilowatt per la fusione della polvere.

Il forcellone progettato dagli studenti e realizzato in Zare

La scelta di costruire un forcellone in SLM è assolutamente innovativa come hanno dimostrato le ricerche compiute dagli studenti e abbiamo domandato loro perché avessero deciso di affidarsi all’additivo e di intraprendere questa strada.

“La scelta di realizzare il forcellone in SLM è motivata dalla possibilità, offerta dalla tecnologia stessa, di sfruttare una maggiore libertà di progettazione allo scopo di realizzare un pezzo che sia al contempo leggero e performante. Un altro fattore che ha giocato un ruolo chiave nella nostra decisione è stata l’ottimizzazione topologica, procedura che, a partire da un volume definito, consente di ottenere un ottimo rapporto rigidezza/peso.”

Durante la visita, i ragazzi hanno avuto modo non solo di scoprire cosa significhi per Zare essere un’azienda basata su un processo produttivo fondato sulla manifattura additiva ma hanno potuto confrontarsi con il nostro General Manager, Andrea Pasquali, che ha fugato tutte le loro perplessità in merito ai trattamenti e alle lavorazioni richieste dalla realizzazione del loro componente.

Ringraziamo Alessandro Neri (Marketing Division Manager), Alberto Tambini (Vehicle Division) e Vito Virgillito (Commercial Division) per il tempo dedicatoci e per l’entusiasmo dimostrato durante la visita alla nostra Fabbrica e ci congratuliamo con loro e con tutto il Team per gli importanti traguardi raggiunti.